Dr.Lorenzo Vecchi
Psicologo Psicoterapeuta

cell.:349.6366804
e-mail: lorenzo_vecchi@libero.it
P.IVA : 10809041006

Tecniche espressive

Il disegno e la pittura sono fra le tecniche espressive più efficaci e spontanee per esprimere se stessi. Nella vita di ognuno esiste sempre, più o meno nascosto nella memoria, un periodo di grande produzione artistica: la vita infantile. Ogni bambino produce una gran quantità di disegni e di elaborati grafici che raccontano la storia della propria evoluzione. Con pochi accorgimenti è possibile recuperare nell'età adulta quel bagaglio di spontaneità infantile  necessario per sondare la propria creatività.

Sono molti anni ormai che accanto alla mia produzione artistica  insegno a dipingere a bambini ed adulti. La pittura che insegno la definisco Pittura Espressiva. Qualche maniaco del marketing mi consiglierebbe di registrare il marchio, di gonfiare un po’ la cosa, di fingere che ci sia dietro una grande invenzione. Allora mi vengono in mente le grotte paleolitiche con le pitture rupestri e  ricordo a me stesso che i primitivi non hanno preteso nessun diritto d’autore.

La pittura espressiva non è un marchio registrato, non è un’invenzione particolare.  La pittura espressiva è il mio modo personale di interpretare l’arte di dipingere. Utilizzare il segno grafico ed il colore per esprimere il proprio mondo interiore, questo è per me dipingere in maniera espressiva ed è questa l’abilità che cerco di insegnare ai miei allievi.

Quando un adulto riprende in mano la matita  ha due sensazioni:  vivere una nuova vita e provare un deja vu. Si vive  una nuova vita disegnando perchè il linguaggio del disegno e del colore è un linguaggio antichissimo sepolto nella nostra memoria ancestrale; risvegliare questo linguaggio vuol dire adattarlo alla epoca attuale ed alla nostra dimensione personale. Il deja vu è invece il naturale risultato del tornare a fare una cosa che eravamo abituati a fare da bambini.

 In genere tutti i bambini disegnano in continuazione e provano una grande gioia nel farlo. Crescendo perdono spesso questo slancio vitale fino a smettere di prendere in mano i colori. Credo che questo sia un grande peccato. In genere i bambini smettono quando, col crescere, si accorgono che esiste un modo convenzionale di rappresentare le cose e, confrontandolo con la loro tecnica, si sentono inadeguati e pieni di frustrazione. Da qui o si adeguano, oppure smettono del tutto perché hanno perso la gioia di rappresentare le cose in maniera personale.

Perciò se avete smesso da bambini tornate a disegnare, se non avete smesso e vi siete adeguati troppo ai modi convenzionali cercate di disimparare e trovare un vostro linguaggio.

Se una persona recupera il contatto con la propria spontaneità infantile, avrà la chiave per attingere alla propria creatività. Perchè questa creatività sia fruibile e applicabile nel quotidiano è importante affinare la tecnica. La tecnica è come il  metodo scientifico: se voglamo dimostrare qualcosa scientificamente l'evento che osserviamo e il risultato che attendiamo deve essere ripetibile. La tecnica ci permette di  poter ripetere se si vuole un risultato artistico. Ciò non vuol dire che è artistico solo ciò che viene prodotto in serie.  E' lo stato interiore di creatività e di ispirazione che deve poter essere ripetibile. Dunque spontaneità e tecnica sono i puntelli che fanno del linguaggio artistico un mezzo di espressione del sè che può donare un senso di autenticità al proprio Io.

 

 

 

Articoli

-La Psicoterapia

- Benessere psicofisico

- Tecniche espressive

- Artisti Nati

- L'arte infantile

 

 

Grotte di Lascaux

 

Van Gogh

 

Paul Klee